Storia di Pomarance


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Etruschi

La tomba a quattro celle di Pomarance

Gli Etruschi sono assai religiosi ed hanno vivo in modo speciale il culto dei defunti. Credono che non tutto finisca con la morte; l'estinto, anche ridotto in cenere e chiuso nell'urna, continua, secondo loro, una esistenza ed ha bisogno di alcuni oggetti e di una casa. La casa è la tomba, ed in essa mettono tutto ciò che al morto possa occorrere. Queste tombe sono generalmente formate di una sola stanza, qualche volta constano di molti ambienti in cui si accede da un corridoio. Le pareti delle stanze sono anche ornate da belle pitture che rappresentano scene di conviti rallegrati da suonatori, scene di caccia o di corse. Vengono usati colori scuri per le carni di figure maschili e chiari per quelle femminili.

Talvolta le tombe contengono dei letti funerari, denominati klinai, su cui i morti raffigurati in terra-cotta sono disposti semisdraiati.
Una tomba etrusca ben visibile la troviamo in Pomarance sotto la Propositura di S. Giovanni Battista. E' composta di quattro celle.
Risulta che nell'anno 1934 venne esplorata abusivamente e non vi si trovarono oggetti perché era già stata depredata in precedenza. La tomba è scavata interamente nel tufo. Un corridoio, orientato sull'asse Est Ovest, di larghezza m. 1.20 lungo m. 4,00 e alto m. 1,80. disimpegna due celle per parte. Le celle sono tutte uguali ed ognuna ha tre klinai muniti di cuscini, alti dal suolo m. 0,70 e larghi m.0,60. Il soffitto del corridoio è a forma di spiovente con travatura centrale scolpita. (altre immagini)
Non avendovi trovata nessuna suppellettile è incerta la datazione della tomba stessa (vedi Nuovo Giornale, Firenze n. 248 19 ottobre 1934).
Altri ritrovamenti di tombe etrusche si ebbero anche in località S. Barbara di Pomarance e le suppellettili furono inviate a Firenze presso il Museo Archeologico.

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