Storia di Pomarance


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Era Cristiana-Il Primo Secolo

Romani

Siamo nell'anno 753 della fondazione di Roma e Cesare Ottaviano Augusto ordina che si faccia il censimento di tutti popoli soggetti a Roma.
Il 25 Dicembre di quest'anno, in Palestina, nella più modesta delle regioni dell'Impero, nasce Gesù da Maria fanciulla ebrea.

Strabone

Da poco è iniziata l'era cristiana quando il greco Strabone, geografo, naviga nel mare Tirreno. E' l'anno 6 ed egli scrive pagine molto interessanti relative al territorio d'Etruria. dando purtroppo pochi cenni di Volterra, meno ancora dei suoi dintorni. Col V libro della sua " Geografia ", egli è la più antica voce che ci parli delle nostre terre.

Il municipio di Volterra
AI tempo di Tiberio (14-37) esiste in Volterra la corporazione civile e religiosa (Seviri Augustales) sei uomini addetti a diffondere la venerazione per l'Imperatore e ad aprire alla classe dei Liberti una onorevole attività nel Municipio. Molti uomini di Volterra sono (Equites) cavalieri e (veterani) combattenti in congedo, nonché (pretoriani) o uomini facenti parte della guardia del corpo dell'Imperatore.

Persio Flacco
Nell'anno 34 nasce a Volterra Persio Fiacco di famiglia equestre. Sua madre gli fa avere una degna educazione, prima in Volterra poi come detta l'uso, a Roma, ove è alunno del filosofo storico Anneo Cornuto. E' predicatore, rifugge dai vizi del tempo. Scrive satire imitanti Orazio, saggi morali secondo la filosofia degli stoici che domina in Roma. Il suo stile, oscuro e pesante, colpisce la corrotta società romana degli anni di Nerone (54-68) ma purtroppo muore nel 62 all'età di 28 anni, in una sua villa presso Luni.

S. Pietro

La tradizione ci tramanda che l'anno dopo la morte di Persio, sbarca sulla spiaggia di Pisa l'apostolo Pietro, proveniente dalla Palestina. Sono con Pietro, Giovanni e Marco che funge da segretario e interprete, li anima quello spirito di apostolato suscitato in loro dalla inattesa tragedia del Golgota. Si dirigono a Roma per attuare la più grande delle rivoluzioni.
Sembra che abbiano percorso l'itinerario marittimo detto di Antonino, assai importante in quel tempo. Una nave mercantile li ha condotti verso il Tirreno dalla grande città greca di Corinto. Costeggiata la Sicilia, sospinti poi dal vento predominante di scirocco, raggiungono e costeggiano la Sardegna, la Corsica e l'Elba, dirigendosi su Populonia e Pisa, presso la foce dell'Arno in una località ove oggi sorge la bellissima chiesa di S. Piero a Grado. (La tradizione dello sbarco in questo luogo è confermata dai resti di un edificio del primo secolo dell'età imperiale, scoperto pochi anni fa sotto il pavimento della chiesa di S. Piero, costruita nell'XI secolo sopra un'altra del V secolo).
Sempre per tradizione, una leggenda timidamente afferma la presenza del Santo anche nel territorio volterrano, che egli avrebbe preferito alla Via consolare di Emilio Scauro.
Come pomarancino sono quindi propenso a credere che l'esistente Cappella, denominata di S. Piero, ad ovest di Pomarance, abbia qualche connessione con tale illustre passaggio.
La grande impresa apostolica giunge al suo epilogo glorioso col martirio degli Apostoli in Roma, trenta anni dopo la morte di Gesù.

S. Lino
Nell'anno 66 troviamo che Lino, volterrano, creduto della famiglia dei Mauri, succede a Pietro come capo della Comunità cristiana di Trastevere.
Si raduna con i suoi seguaci nelle catacombe e diffonde i precetti evangelici dalla capitale dell'impero. Esercita una decisa influenza in favore della conversione dei suoi concittadini al cristianesimo.
Nel 76 il Console Saturnino, non potendolo sopportare perché nemico dei suoi falsi dei, gli avrebbe fatto troncare la testa.
II primo secolo dell'era cristiana sta per tramontare quando tre uomini, Dolcissimo, Crescenzio e Carissimo, inviati di S. Pietro, evangelizzano le nostre contrade. Alla loro morte vengono sepolti in Volterra presso il monte Nibbio ove esiste un cimitero e là vengono sepolti i primi cristiani. Oggi questo luogo non esiste più perché divorato dalla balze.

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